Onore al Cavaliere Generale Władysław Anders

sabato 16 ottobre · 16.30 – 17.30

Oggi a Cassino il nuovo presidente della Repubblica di Polonia, Bronislaw Komorovski, in Visita ufficiale in Itali si recherà, come i precedenti, a Montecassino renderà omaggio alle oltre mille e cento tombe del cimitero Polacco sisutato sul costone della famigerata ” quota 593″. Il presidente deporrà una corona di fiori presso la croce Virtuti Militari ed accenderà una fiaccola sulla tomba del generale W. Anders. Chi era cost…ui?
Władysław Anders nasce a Błonie, oggi in Polonia ma allora era parte dell’Impero russo, da Albert Anders e Elżbieta Tauchert; frequenta il Politecnico di Riga ed entra nell’esercito zarista nel 1913. Partecipa alla prima guerra mondiale dove si distingue subito per le sue tattiche perfette e per la vicinanza ai propri soldati, per questo viene premiato con la Croce d’argento Virtuti Militari, onorificenza concessa dalla Polonia indipendente. Finita la guerra si reca a Parigi per studiare all’École supérieure de guerre.
A capo di una brigata di cavalleria, durante la seconda guerra mondiale difese la sua patria dall’invasione sovietica seguente al Patto Molotov-Ribbentrop. Preso prigioniero dai sovietici, fu detenuto prima a Leopoli e poi alla Lubjanka di Mosca, dove fu torturato. In seguito all’invasione tedesca dell’Urss, Anders fu riabilitato e posto a capo di un’armata polacca schierata contro la Germania. L’opera di Anders a fianco degli Alleati raggiunse il culmine con l’organizzazione del II Corpo d’Armata polacco che operò ai suoi ordini in Medio Oriente e in Italia, segnalandosi nella Battaglia di Montecassino, conquistandone l’Abbazia. Infatti il la cosiddetta Quarta battaglia di Montecassino, nota anche come “Operazione Diadem”, venne combattuta dal II Corpo d’Armata polacco del Generale Władysław Anders (11-19 maggio). Il primo assalto (11-12 maggio) portò gravi perdite ma il 16 maggio permise all’ottava armata inglese del Generale Sir Oliver Leese di irrompere tra le linee tedesche nella valle del fiume Liri e per la prima volta di insediare presidi sotto il Monastero.
Il secondo assalto (17-19 maggio), compiuto a scapito di un prezzo immenso da parte delle truppe polacche, non sortì l’ effetto voluto, e nonostante i tedeschi barcollassero e avendo ormai la metà degli operativi dall’ inizio degli assalti riuscirono ancora una volta a respingere l’ attacco polacco. Però sapendo che le divisioni marocchine avevano sfondato le linee poco piu a sud evitarono di essere accerchiati e dovettero ritirarsi. Nelle prime ore del mattino del 18 maggio una pattuglia di ricognizione di Polacchi del 12º reggimento lancieri si arrampicò sulle rovine dove innalzò la bandiera polacca
Porta Santo Stefano, ad Ancona dove le truppe guidate da Władysław Anders entrarono per liberare la città
Il 18 luglio 1944 il generale Anders, a capo dell’esercito polacco, entrò ad Ancona e la liberò dai tedeschi. La città gli dedica la piazza a ridosso di Porta Santo Stefano, da dove le truppe sono entrate. I Polacchi proseguirono poi verso nord, penetrando in Romagna attraverso l’Appennino forlivese e liberando diverse vallate fino a prendere Predappio, località simbolicamente importante, in quanto luogo di nascita di Benito Mussolini. Gli Inglesi, però, chiesero alle truppe di Anders di non entrare nell’ormai vicina Forlì, la “Città del Duce”, per riservare a sé tale onore.
Le truppe polacche raggiunsero, il 21 aprile 1945, Bologna, dove la mattina presto erano già entrati, per primi, i soldati italiani dell’87º Reggimento Fanteria del Gruppo di Combattimento “Friuli”[1].
Il generale Władysław Anders riceve la cittadinanza onoraria in entrambe le città, il 6 ottobre 1945 a Bologna, e l’8 dicembre 1945 ad Ancona.[2] In particolare, la città di Bologna, gli ha dedicato un parco pubblico cittadino.
La Polonia occupata dai sovietici, al contrario, lo priva della cittadinanza dal 26 settembre 1946, assieme ad altri 75 ufficiali dell’esercito.
Anders va a Londra, dove fu tra i membri di spicco del Governo polacco in esilio e dall’8 agosto 1954 fa parte del Consiglio dei tre, assieme a Edward Raczyński e Tomasz Arciszewski, organo creato per esercitare le funzioni di Capo dello Stato polacco in esilio.
Muore nella capitale inglese il 12 maggio 1970 e viene seppellito, secondo la sua volontà, nel cimitero polacco militare di Monte Cassino, a fianco dei suoi commilitoni.
fonte: wikipedia

~ di cavallo2m su ottobre 16, 2010.

 
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